Quale elettrodomestico fa scattare il salvavita? Come scoprirlo da soli
In breve: Per capire quale elettrodomestico fa scattare il salvavita, stacca tutte le spine, riarma l'interruttore e ricollega gli apparecchi uno alla volta, aspettando qualche minuto tra uno e l'altro: quando il salvavita scatta di nuovo, l'ultimo collegato è il sospetto principale. Se scatta anche con tutto staccato, la dispersione è nell'impianto e serve un elettricista.
Il metodo delle spine, passo per passo
Il salvavita scatta, lo riarmi, dopo un'ora scatta di nuovo. Senza un metodo si va avanti a sospetti per giorni, di solito accusando l'elettrodomestico sbagliato. Il modo giusto per trovare il colpevole è una semplice esclusione, che richiede solo pazienza e nessun attrezzo.
Funziona perché il differenziale somma le piccole dispersioni di tutti gli apparecchi collegati: togliendoli tutti e rimettendoli uno alla volta, isoli il contributo di ciascuno.
- Stacca la spina di tutti gli elettrodomestici, anche quelli in standby: frigo, lavatrice, forno se ha la spina accessibile, TV, router, caricabatterie.
- Riarma il salvavita. Se non tiene nemmeno così, fermati: il problema è nell'impianto, non negli apparecchi.
- Ricollega gli apparecchi uno alla volta, partendo dal frigorifero. Tra uno e l'altro aspetta qualche minuto, meglio se l'apparecchio fa un ciclo di lavoro.
- Quando il salvavita scatta, l'ultimo apparecchio collegato è il principale sospetto. Staccalo e verifica che con tutti gli altri l'impianto regga.
- Fai la controprova un'altra volta nell'arco della giornata: alcune dispersioni compaiono solo a caldo o durante certe fasi (centrifuga, riscaldamento acqua).
I colpevoli tipici e i loro orari
Certi apparecchi ricorrono più di altri, e spesso tradiscono uno schema riconoscibile. Lavatrice e lavastoviglie tendono a far scattare il salvavita quando scaldano l'acqua: la resistenza con l'isolamento consumato disperde solo alle alte temperature, quindi lo scatto arriva a metà ciclo, non all'accensione. Lo scaldacqua elettrico fa lo stesso, spesso di notte, quando riparte per riscaldare.
Il forno che è rimasto fermo a lungo può dare dispersioni da umidità che spariscono dopo qualche uso. Frigoriferi e congelatori datati scattano quando parte il compressore. E poi ci sono i casi beffardi: la vecchia ciabatta piena di prese dietro il mobile TV, il cavo schiacciato dalla lavatrice che vibra, l'apparecchio da esterno con la presa esposta alla pioggia. Non sempre serve la diagnosi di un tecnico: a volte basta pensionare una prolunga.
E se scatta con tutto staccato?
Qui il quadro cambia. Se il differenziale non tiene nemmeno con ogni spina staccata, la dispersione sta nell'impianto fisso: una scatola di derivazione con umidità, un cavo con l'isolante rovinato dentro una parete, un punto luce esterno che prende acqua. Oppure è il differenziale stesso, che dopo tanti anni può diventare troppo sensibile o difettoso.
In entrambi i casi il fai-da-te finisce qui. Cercare una dispersione nell'impianto richiede strumenti di misura e, per legge, gli interventi su linee e quadro spettano a un installatore abilitato ai sensi del DM 37/08. Il lavoro fatto fin qui però non è sprecato: dire all'elettricista "scatta anche con tutte le spine staccate, di solito quando piove" gli fa iniziare la ricerca dal punto giusto.