Installare faretti LED a incasso: serve modificare l'impianto?
In breve: Sì, installare faretti LED a incasso comporta quasi sempre una modifica dell'impianto: bisogna portare una linea nel controsoffitto, cablare i faretti in serie di punti, eventualmente aggiungere driver e nuovi comandi. È lavoro da installatore abilitato con dichiarazione di conformità (DM 37/08). Fa eccezione la pura sostituzione di lampadine GU10 in faretti già installati, che puoi fare da solo.
Faretti nuovi o faretti al posto di quelli vecchi? Fa tutta la differenza
Chiariamo subito l'equivoco più comune, perché sotto la parola 'faretti' ci stanno tre lavori molto diversi. Se hai già i faretti nel controsoffitto e vuoi solo cambiare le lampadine GU10 bruciate con delle LED, quello è fai-da-te: interruttore spento, quarto di giro, lampadina nuova. Cinque minuti.
Se invece i faretti vecchi sono a 12 volt con trasformatore, o vuoi sostituire i corpi completi, si inizia a toccare il cablaggio. E se i faretti oggi non esistono e vuoi crearli, magari insieme a un controsoffitto nuovo, allora si parla di un vero ampliamento dell'impianto: nuova linea, nuovi punti luce, nuovi comandi. Gli ultimi due casi sono lavoro da elettricista abilitato.
Cosa comporta un impianto di faretti fatto bene
Dietro una fila di faretti che si accende con un click c'è più lavoro di quanto sembri:
- Progetto della disposizione: quanti faretti, a che distanza, con che fascio di luce. Metterne troppi è l'errore classico: si spende di più per una luce piatta.
- Controsoffitto o ribassamento in cartongesso, se non c'è già: serve lo spazio per corpo faretto e cavi.
- Posa della linea di alimentazione nel controsoffitto, derivata dal punto luce esistente o dal quadro.
- Foratura del cartongesso con la fresa a tazza del diametro giusto per ogni faretto.
- Cablaggio dei faretti e degli eventuali driver, con giunzioni fatte nei modi previsti dalla norma CEI 64-8.
- Comandi: interruttore singolo, doppio per scenari diversi, oppure dimmer compatibile con i LED scelti.
- Dichiarazione di conformità a fine lavoro.
Costi indicativi e gli errori che si pagano dopo
Per la sola parte elettrica, con controsoffitto già esistente e predisposto, si spende indicativamente dai 40 agli 80 euro a faretto, montaggio e materiale compresi, con prezzi che migliorano all'aumentare del numero. Se serve costruire anche il ribassamento in cartongesso, il grosso della spesa sta lì. Il preventivo serio arriva dopo un sopralluogo, perché contano l'altezza, gli spazi tecnici e da dove si può prendere l'alimentazione.
Gli errori tipici dei lavori improvvisati si somigliano tutti: faretti non adatti al contatto con l'isolante che surriscaldano, giunzioni volanti col nastro isolante appoggiate sul cartongesso, driver sottodimensionati che friggono dopo sei mesi, e nessuna botola per raggiungerli. Il risultato è un controsoffitto bello da vedere e impossibile da manutenere. Un elettricista esperto lascia sempre un modo per arrivare a driver e giunzioni senza smontare mezzo soffitto.