Lampadina LED che lampeggia da spenta: perché succede?
In breve: Una lampadina LED che lampeggia da spenta di solito riceve una piccola corrente residua: basta pochissimo per far caricare il suo circuito interno, che si accende un istante e si spegne. Le cause tipiche sono interruttori con spia luminosa, cavi lunghi che 'inducono' corrente o un collegamento fatto sul filo sbagliato. Il fenomeno va capito: a volte è innocuo, a volte segnala un errore nell'impianto.
Quel lampo nel buio non è un fantasma
Sei a letto, la stanza è buia, e ogni tanto il lampadario emette un lampo debole. Oppure la LED del corridoio resta accesa a lucciola, un chiarore appena percettibile che di notte si nota eccome. Con le vecchie lampadine a incandescenza non succedeva mai, e infatti il fenomeno è arrivato insieme ai LED.
La spiegazione è semplice: una LED si accende con correnti minuscole. Se nel circuito spento circola anche solo una corrente di dispersione o di induzione, il condensatore dentro il driver della lampadina si carica piano piano, raggiunge la soglia, la lampadina emette un lampo, si scarica, e il ciclo ricomincia. Ecco il lampeggio.
Da dove arriva quella corrente residua
Le cause più comuni, in ordine di frequenza:
- Interruttore con spia o LED di localizzazione: la lucina che ti aiuta a trovare l'interruttore al buio fa passare una piccola corrente attraverso la lampadina. È la causa più frequente in assoluto.
- Interruttori elettronici, timer, telecomandi o ricevitori domotici: molti restano 'svegli' anche da spenti e lasciano filtrare qualche milliampere.
- Induzione tra cavi: se il filo della luce corre per metri nella stessa tubazione di altri cavi in tensione, raccoglie una tensione indotta sufficiente a far lampeggiare una LED sensibile.
- Interruttore montato sul neutro invece che sulla fase: il circuito si interrompe, ma la lampadina resta collegata alla fase. È un errore di cablaggio da far correggere.
- Lampadina economica: a parità di impianto, alcune LED lampeggiano e altre no. I driver di qualità hanno soglie più alte e resistono meglio alle correnti residue.
Cosa puoi provare tu e cosa deve vedere l'elettricista
Il primo test costa poco: monta nello stesso punto una LED di marca diversa e di buona qualità. Spesso il lampeggio sparisce e il caso è chiuso. Se l'interruttore ha la spia luminosa, hai già trovato il probabile colpevole: la conferma la darà chi metterà mano all'impianto.
Osserva anche quando succede. Lampeggia sempre, o solo quando è accesa un'altra utenza? Solo di notte? Solo su un punto luce o su parecchi? Sono informazioni preziose da riferire.
Quello che invece non va fatto in autonomia è aprire l'interruttore o la scatola di derivazione per verificare fase e neutro: si lavora su parti in tensione ed è compito di un installatore abilitato, come previsto dal DM 37/08. Se il lampeggio nasce da un interruttore sul neutro, la correzione è rapida per un professionista e ti toglie anche un problema di sicurezza: con quel cablaggio, il portalampada resta in tensione anche a luce spenta.