Luci esterne che fanno scattare il salvavita quando piove: le cause
In breve: Se le luci esterne fanno scattare il salvavita quando piove, quasi certamente l'acqua sta entrando in un punto del circuito: una giunzione non stagna, una lampada con la guarnizione secca, una guaina crepata. Puoi solo osservare e tenere spento quel circuito; la ricerca del punto d'ingresso e la riparazione spettano a un elettricista.
Perché succede proprio quando piove
Con il sole tutto funziona. Poi arriva il temporale e, puntuale, il salvavita scatta e ti lascia al buio anche dentro casa. Il legame tra pioggia e scatto è la firma di una dispersione verso terra: l'acqua raggiunge un punto del circuito delle luci esterne dove non dovrebbe arrivare, crea un ponte tra i conduttori e la terra, e il differenziale fa esattamente il suo lavoro interrompendo tutto.
Il fatto che scatti solo col bagnato è un indizio prezioso, non una scusa per ignorare il problema. Quel punto d'ingresso dell'acqua c'è anche col sole: semplicemente aspetta la prossima pioggia. E le dispersioni tendono a peggiorare, perché l'acqua corrode contatti e isolamenti a ogni passaggio.
I punti dove l'acqua entra di solito
L'elettricista, quando arriva, va a colpo quasi sicuro su questi sospettati:
- Giunzioni fatte con nastro isolante dentro pozzetti o dietro le lampade: il nastro non è stagno, prima o poi l'acqua vince.
- Guarnizioni delle plafoniere e delle applique seccate dal sole: il coperchio sembra chiuso, ma non sigilla più.
- Scatole di derivazione esterne con grado di protezione da interno, o montate con i pressacavi verso l'alto.
- Guaine e cavi interrati crepati da anni di sole, gelo o da un colpo di vanga dimenticato.
- Faretti a incasso nel terreno o nel muretto, che d'inverno vivono letteralmente a mollo.
- Sensori crepuscolari e di movimento con il corpo incrinato: piccoli, ma bastano a far scattare tutto.
Cosa puoi fare tu, e dove fermarti
La parte tua è la raccolta di indizi, che vale oro per la diagnosi: annota se lo scatto arriva appena inizia a piovere o dopo ore, se succede anche con pioggia leggera, e se riarmando il salvavita tiene finché non piove di nuovo. Se il quadro lo permette, cioè se le luci esterne hanno un interruttore dedicato, puoi tenere spento solo quel circuito e restituire la corrente al resto della casa: azionare le levette del quadro è un gesto sicuro.
Fermati lì. Non aprire lampade, pozzetti o scatole esterne, nemmeno per "asciugare": il circuito può essere in tensione e l'umidità rende tutto più conduttivo, mani comprese. E resisti alla tentazione del riarmo continuo: forzare il salvavita a reggere su un circuito bagnato significa tenere in vita una dispersione.
La riparazione seria passa dalla ricerca del punto d'ingresso con strumenti di misura, la sostituzione delle giunzioni con sistemi stagni e, dove serve, il rifacimento del tratto di cavo rovinato. Spesso è l'occasione per separare le luci esterne su un differenziale dedicato, così un temporale non spegne più il congelatore.