Portalampada rotto o annerito: si può sostituire da soli?
In breve: Un portalampada rotto o annerito non va sostituito da soli se fa parte di un punto luce dell'impianto: il lavoro tocca conduttori in tensione e in Italia spetta a un installatore abilitato (DM 37/08). Fa eccezione la lampada con spina, che puoi portare a riparare o sostituire. L'annerimento indica surriscaldamento: non ignorarlo, perché il contatto difettoso peggiora nel tempo.
Cosa significa quel nero attorno all'attacco
Svitando la lampadina bruciata noti un alone scuro sul collarino, e sbirciando dentro il portalampada vedi plastica ingiallita, contatti anneriti, magari un odore vago di bruciato. Non è sporco: sono i segni di piccoli archi elettrici e di calore eccessivo.
Succede per tre motivi principali. Il contatto centrale si è appiattito nel tempo e la lampadina non appoggia più bene, quindi la corrente passa 'saltando' e scintillando. Oppure per anni ci sono state lampadine troppo potenti per quel corpo illuminante, che hanno cotto la plastica. Oppure il portalampada è semplicemente vecchio ed economico, e i materiali hanno ceduto. In tutti i casi il risultato è lo stesso: un componente che scalda, brucia le lampadine in fretta e, nei casi peggiori, può innescare un principio d'incendio nel lampadario.
Perché non è un lavoro fai-da-te (anche se sembra facile)
Su internet la sostituzione sembra una sciocchezza: due fili, due morsetti, dieci minuti. Il problema non è la manualità, è tutto quello che ci sta intorno. Per cambiare un portalampada bisogna scollegare e ricollegare conduttori dell'impianto, verificare che non siano in tensione, controllare lo stato dell'isolamento dei cavi, spesso cotti anche loro dal calore, e rimontare il tutto in modo che regga peso e vibrazioni del lampadario.
In Italia questi interventi rientrano tra i lavori sull'impianto elettrico riservati alle imprese abilitate dal DM 37/08. Non è un cavillo: un morsetto stretto male dentro un lampadario è invisibile, scalda in silenzio e si fa sentire mesi dopo. E se l'errore causa un danno, tra assicurazione e responsabilità le cose si complicano parecchio.
C'è una sola eccezione sensata: le lampade mobili con spina, come abat-jour e piantane. Lì puoi staccare la spina e portare la lampada in un negozio di materiale elettrico o da un riparatore, oppure valutare se conviene sostituirla del tutto.
Cosa fare nell'attesa e cosa aspettarsi dall'intervento
Se il portalampada è visibilmente danneggiato, la cosa più sensata è smettere di usare quel punto luce: lascia l'interruttore spento e non montare una lampadina nuova sperando che regga. Se hai visto scintille o sentito odore di bruciato, non usarlo proprio.
L'intervento dell'elettricista è in genere rapido: sostituzione del portalampada, controllo dei cavi di alimentazione del lampadario e una verifica del punto luce. Indicativamente si parla di poche decine di euro di materiale più la manodopera e l'uscita; il preventivo preciso te lo dà il professionista, anche perché finché non apre il lampadario non sa in che stato sono i cavi. Se i conduttori risultano cotti, potrebbe proporti di rifare il collegamento a monte: accetta, è il pezzo che conta.