Ristrutturazioni impianto elettrico · Da professionista

Rifare un impianto elettrico anni '60, '70 o '80: cosa si valuta

Pubblicata il 7 agosto 2026 · A cura della redazione di Il Miglior Elettricista

In breve: Rifare un impianto elettrico degli anni '60, '70 o '80 significa in genere valutare quadro nuovo con salvavita, messa a terra dove manca, sostituzione dei conduttori datati, più circuiti separati e prese sufficienti per gli usi di oggi. Il progetto e i lavori spettano a un installatore abilitato, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità.

Come capire che l'impianto ha fatto il suo tempo

Una ciabatta dietro ogni mobile, il contatore che salta quando forno e lavatrice lavorano insieme, prese a due poli senza il foro centrale della terra. Chi vive in una casa con l'impianto elettrico originale degli anni '60, '70 o '80 conosce bene questi segnali. Non è solo scomodità: quegli impianti nascevano per una casa con frigorifero, televisore e poco altro, e oggi reggono un carico che nessuno aveva previsto.

I punti critici tipici sono l'assenza del salvavita o un unico differenziale per tutta la casa, la messa a terra assente o parziale, conduttori di sezione piccola con isolanti diventati fragili, e scatole di derivazione piene di giunzioni stratificate da decenni di aggiunte.

Gli interventi che l'elettricista mette normalmente in conto

Ogni casa fa storia a sé, ma un rifacimento completo di solito comprende queste voci:

  • Quadro elettrico nuovo con interruttori magnetotermici e differenziali, di norma più di uno per separare le zone della casa.
  • Impianto di messa a terra completo, con collegamento di tutte le prese e verifica dei collegamenti equipotenziali in bagno.
  • Sostituzione dei conduttori nei tubi esistenti dove possibile, o nuove tracce dove i tubi sono irrecuperabili o mancano.
  • Circuiti separati per luci, prese e grandi elettrodomestici, così un guasto non spegne tutta la casa.
  • Punti presa e punti luce in quantità realistica per oggi: comodini, angolo TV, piano cucina, postazione di lavoro.
  • Predisposizioni per il futuro: condizionatori, auto elettrica, fotovoltaico, anche solo come tubi vuoti che costano poco adesso.

Rifacimento totale o a tappe? E la casa abitata?

La domanda che tutti fanno: bisogna spaccare tutto? Non sempre. Se i tubi sotto traccia sono in buono stato e di diametro decente, molti conduttori si sostituiscono sfilando i vecchi e infilando i nuovi, con demolizioni limitate. Dove i tubi non ci sono o sono schiacciati, si apre: è il momento in cui conviene far coincidere l'impianto con altri lavori, per rompere una volta sola.

Si può anche procedere a tappe, partendo da ciò che pesa sulla sicurezza: prima quadro, salvavita e messa a terra, poi le linee stanza per stanza. Un buon elettricista sa costruire un percorso del genere e dirti onestamente cosa è urgente e cosa può aspettare.

A fine lavori pretendi la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08: è il documento che attesta che l'impianto rispetta le norme, CEI 64-8 in testa, e ti servirà per vendere, affittare o per l'assicurazione. Senza quella, hai pagato un lavoro che sulla carta non esiste.

Domande frequenti

Quanto costa rifare l'impianto elettrico di un appartamento?

Come ordine di grandezza, per un rifacimento completo si parla indicativamente di 80-130 euro a punto luce/presa, quindi diverse migliaia di euro per un appartamento medio. Il numero preciso dipende da metratura, stato dei tubi e finiture: serve un sopralluogo per un preventivo onesto.

Un impianto vecchio è fuorilegge?

Non automaticamente: gli impianti realizzati a norma all'epoca possono restare in servizio se sicuri e mantenuti. Il punto vero è la sicurezza: senza salvavita e messa a terra i rischi sono concreti a prescindere dalla carta. Una verifica di un installatore abilitato chiarisce la situazione della tua casa.

Quanto durano i lavori di rifacimento?

Per un appartamento medio, il rifacimento completo richiede in genere una o due settimane di lavoro elettrico, più i ripristini murari e le tinteggiature. Se si riesce a sfilare i cavi nei tubi esistenti i tempi si accorciano parecchio. A tappe, si ragiona invece per singole giornate.

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