Prese e interruttori · Da professionista

Aggiungere una nuova presa elettrica: perché serve un elettricista?

Pubblicata il 7 agosto 2026 · A cura della redazione di Il Miglior Elettricista

In breve: Aggiungere una nuova presa elettrica significa modificare l'impianto: bisogna scegliere da quale linea derivarla, verificare che regga il carico, posare i cavi nel corrugato e rilasciare la dichiarazione di conformità. Per il DM 37/08 è lavoro da installatore abilitato. La ciabatta a norma resta l'unica soluzione fai-da-te temporanea.

Il problema di partenza: le prese non bastano mai

Televisore, decoder, console, router, caricatori: dietro il mobile del soggiorno c'è una sola presa e una piramide di adattatori che ogni tanto si tocca con sospetto. Aggiungere una nuova presa elettrica sembra la soluzione ovvia, e infatti lo è. La domanda è chi deve farlo, e la risposta è meno flessibile di quanto si pensi.

Una presa nuova non è un accessorio che si appende: è un punto dell'impianto che deve prendere corrente da qualche parte. E quel "da qualche parte" è tutto il mestiere.

Cosa c'è dietro una presa nuova (che da fuori non si vede)

Quando l'elettricista aggiunge una presa, la parte visibile è l'ultima di una serie di decisioni tecniche:

  • Da quale linea derivarla: ogni circuito ha una portata massima. Attaccare una presa da 16 ampere a una linea luci sottodimensionata è il classico errore che fa scaldare i cavi.
  • Il percorso dei cavi: i conduttori devono correre dentro tubi corrugati, seguendo tracce verticali o orizzontali prevedibili, come indica la buona regola dell'arte (CEI 64-8).
  • La sezione dei conduttori: dipende dal carico previsto e dalla lunghezza della tratta, non si sceglie a occhio.
  • Le protezioni a monte: la nuova presa deve essere coperta dal giusto interruttore nel quadro, altrimenti in caso di guasto non stacca nulla.
  • La dichiarazione di conformità: al termine l'installatore certifica che l'ampliamento rispetta le norme.

E nel frattempo? Le soluzioni ponte che non violano nulla

In attesa dell'intervento, una ciabatta multipresa di buona qualità con interruttore è perfettamente lecita e sicura, a patto di rispettare due regole: non collegarci elettrodomestici molto energivori come stufette o lavatrici, e non concatenare ciabatte una dentro l'altra. Anche le prolunghe vanno bene per usi temporanei, srotolate del tutto se il carico è alto, perché il cavo avvolto scalda.

Queste soluzioni però restano ponti. Se ti accorgi che una ciabatta è diventata permanente da due anni, è il segnale che quella stanza ha bisogno di un punto presa vero.

Tempi e costi realistici

Se vicino al punto desiderato passa già un corrugato con spazio, l'aggiunta è rapida: in genere tra 80 e 150 euro. Se serve una traccia nel muro con muratura e ripristino, si sale, indicativamente da 150 a 300 euro e oltre a seconda della distanza e del tipo di parete. C'è anche l'alternativa dei canaline esterne, meno bella ma più economica, utile in affitto o su muri delicati. Il numero preciso lo dà solo il sopralluogo, perché ogni casa nasconde percorsi diversi.

Domande frequenti

Posso derivare una presa nuova da una presa esistente lì vicino?

Tecnicamente si chiama derivazione ed è una pratica comune, ma va valutata: la linea di partenza deve avere portata sufficiente per il carico aggiuntivo. È una verifica che l'installatore fa con i dati dell'impianto, non una cosa da decidere guardando la distanza tra i due punti.

Quante prese dovrebbe avere una stanza secondo le norme?

La norma CEI 64-8 definisce dei livelli prestazionali per gli impianti nuovi, con un numero minimo di prese per locale che cresce con il livello. Per una casa esistente non c'è obbligo di adeguarsi, ma quei riferimenti sono un buon metro per capire se la tua dotazione è sotto lo standard attuale.

Aggiungere prese rientra nelle detrazioni fiscali?

Gli interventi sull'impianto elettrico possono rientrare nelle detrazioni per ristrutturazione quando fanno parte di lavori ammessi e pagati con le modalità richieste. Le regole cambiano spesso: prima di contare sullo sconto, verifica la tua situazione con il CAF o con un commercialista.

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