Aggiungere una nuova presa elettrica: perché serve un elettricista?
In breve: Aggiungere una nuova presa elettrica significa modificare l'impianto: bisogna scegliere da quale linea derivarla, verificare che regga il carico, posare i cavi nel corrugato e rilasciare la dichiarazione di conformità. Per il DM 37/08 è lavoro da installatore abilitato. La ciabatta a norma resta l'unica soluzione fai-da-te temporanea.
Il problema di partenza: le prese non bastano mai
Televisore, decoder, console, router, caricatori: dietro il mobile del soggiorno c'è una sola presa e una piramide di adattatori che ogni tanto si tocca con sospetto. Aggiungere una nuova presa elettrica sembra la soluzione ovvia, e infatti lo è. La domanda è chi deve farlo, e la risposta è meno flessibile di quanto si pensi.
Una presa nuova non è un accessorio che si appende: è un punto dell'impianto che deve prendere corrente da qualche parte. E quel "da qualche parte" è tutto il mestiere.
Cosa c'è dietro una presa nuova (che da fuori non si vede)
Quando l'elettricista aggiunge una presa, la parte visibile è l'ultima di una serie di decisioni tecniche:
- Da quale linea derivarla: ogni circuito ha una portata massima. Attaccare una presa da 16 ampere a una linea luci sottodimensionata è il classico errore che fa scaldare i cavi.
- Il percorso dei cavi: i conduttori devono correre dentro tubi corrugati, seguendo tracce verticali o orizzontali prevedibili, come indica la buona regola dell'arte (CEI 64-8).
- La sezione dei conduttori: dipende dal carico previsto e dalla lunghezza della tratta, non si sceglie a occhio.
- Le protezioni a monte: la nuova presa deve essere coperta dal giusto interruttore nel quadro, altrimenti in caso di guasto non stacca nulla.
- La dichiarazione di conformità: al termine l'installatore certifica che l'ampliamento rispetta le norme.
E nel frattempo? Le soluzioni ponte che non violano nulla
In attesa dell'intervento, una ciabatta multipresa di buona qualità con interruttore è perfettamente lecita e sicura, a patto di rispettare due regole: non collegarci elettrodomestici molto energivori come stufette o lavatrici, e non concatenare ciabatte una dentro l'altra. Anche le prolunghe vanno bene per usi temporanei, srotolate del tutto se il carico è alto, perché il cavo avvolto scalda.
Queste soluzioni però restano ponti. Se ti accorgi che una ciabatta è diventata permanente da due anni, è il segnale che quella stanza ha bisogno di un punto presa vero.
Tempi e costi realistici
Se vicino al punto desiderato passa già un corrugato con spazio, l'aggiunta è rapida: in genere tra 80 e 150 euro. Se serve una traccia nel muro con muratura e ripristino, si sale, indicativamente da 150 a 300 euro e oltre a seconda della distanza e del tipo di parete. C'è anche l'alternativa dei canaline esterne, meno bella ma più economica, utile in affitto o su muri delicati. Il numero preciso lo dà solo il sopralluogo, perché ogni casa nasconde percorsi diversi.