Ciabatte, prolunghe e sovraccarichi · Fai-da-te facile

Si possono collegare due ciabatte in cascata? Perché è una cattiva idea

Pubblicata il 7 agosto 2026 · A cura della redazione di Il Miglior Elettricista

In breve: Collegare due ciabatte in cascata è sconsigliato: tutta la corrente della seconda ciabatta passa dalla prima, che può superare il suo limite di potenza e surriscaldarsi. Ogni giunzione in più aggiunge un punto di contatto che scalda. Se le prese non bastano, la soluzione giusta è farne installare di nuove a muro.

Cosa succede davvero quando metti una ciabatta nell'altra

La scena è classica: dietro la scrivania le prese sono finite, in un cassetto c'è un'altra ciabatta, e la tentazione di infilarla nell'ultima presa libera della prima è forte. Elettricamente però succede una cosa precisa: tutto quello che colleghi alla seconda ciabatta passa attraverso il cavo e la spina della prima. La prima ciabatta si ritrova a reggere il suo carico più tutto il carico della seconda.

Se la prima è da 1500 watt e tra le due ci attacchi computer, monitor, stampante e una stufetta da scrivania, il conto si sfora in fretta. E lo sfori proprio nel punto peggiore: un cavo sottile che magari passa sotto il tappeto, dove il calore non si vede e non si smaltisce.

Perché il rischio è più alto di quanto sembra

Non è solo questione di watt. Ogni collegamento spina-presa è un punto di contatto meccanico, e ogni contatto può allentarsi, ossidarsi, fare resistenza. Due ciabatte in fila raddoppiano questi punti deboli. In più le protezioni ragionano sul circuito, non sulla singola ciabatta: l'interruttore nel quadro protegge la linea da 16 ampere, ma la tua ciabattina da 10 ampere può cuocersi senza che nel quadro scatti nulla.

C'è anche un aspetto pratico che si dimentica: le cascate crescono nel tempo. Oggi due ciabatte, tra sei mesi tre, poi un adattatore triplo in mezzo. Nessuno fa più il conto dei watt totali, e la configurazione che era al limite diventa pericolosa senza che nessuno se ne accorga.

Le alternative sensate

Se sei arrivato al punto di collegare ciabatte in serie, il messaggio è chiaro: in quella stanza mancano prese. Le strade percorribili sono poche e semplici:

  • Una sola ciabatta di qualità con più posti (anche 8-10 prese), certificata e dimensionata per il carico totale, collegata direttamente alla presa a muro.
  • Spostare i carichi pesanti: la stufetta o il ferro da stiro vanno in una presa a muro da soli, e all'improvviso la ciabatta basta per il resto.
  • Far installare punti presa aggiuntivi da un elettricista abilitato: se c'è il tubo corrugato, spesso è un intervento più rapido ed economico di quanto si pensi.
  • In caso di ristrutturazione, ragionare in anticipo su quante prese servono per ogni parete: costa molto meno farlo a cantiere aperto.

Domande frequenti

E collegare una prolunga a una ciabatta, si può?

Vale lo stesso principio della cascata: un punto di giunzione in più e tutto il carico che passa dal componente a monte. Per un uso breve e con carichi leggeri il rischio è basso, ma come soluzione fissa è da evitare. Meglio una ciabatta col cavo della lunghezza giusta.

Quante prese in più si possono aggiungere in una stanza?

Dipende da come è organizzato l'impianto e dai carichi previsti, non c'è un numero fisso. L'elettricista valuta la linea esistente e ti dice se può derivare nuovi punti presa o se serve una linea in più dal quadro. Indicativamente un punto presa aggiuntivo parte da 80-150 euro.

Le ciabatte da 8 o 10 posti sono sicure?

Sì, se sono certificate e se rispetti il limite di potenza totale stampato sull'etichetta, che resta quello anche con dieci prese. Il vantaggio rispetto alla cascata è che c'è un solo cavo, un solo limite chiaro e nessuna giunzione intermedia.

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