Citofono: si sente ma non si apre il portone, cosa può essere?
In breve: Se al citofono si sente e si parla ma il portone non si apre, il guasto è quasi sempre in tre punti: il pulsante apriporta del tuo apparecchio, l'elettroserratura del portone o l'alimentatore che le dà corrente. La prova decisiva è chiedere ai vicini: se il portone non apre a nessuno, il problema è comune e tocca al condominio.
Un guasto a metà: la fonia va, l'apriporta no
Situazione tipica: l'ospite suona, tu rispondi, vi sentite benissimo, premi il pulsante e... niente. Nessun ronzio dal portone, o un ronzio che c'è ma la porta resta chiusa. Intanto tu scendi le scale in ciabatte per aprire a mano, giurando che "domani chiamo qualcuno".
Il fatto che la fonia funzioni è un'informazione preziosa: vuol dire che buona parte dell'impianto è sana. Il circuito dell'apriporta è una tratta a parte, con i suoi punti deboli, e sono pochi: si può quasi fare la diagnosi da casa, con un paio di prove.
Le prove che restringono il campo
Niente cacciaviti, solo osservazione:
- Chiedi ai vicini: se il portone non si apre nemmeno dai loro citofoni, il guasto è comune (elettroserratura o alimentatore) e la segnalazione va all'amministratore. Se apre a tutti tranne che a te, il problema è nel tuo apparecchio o nella tua tratta.
- Ascolta il portone quando premi il pulsante: il ronzio c'è ma la porta non si sblocca? La serratura riceve corrente ma è sporca, usurata o disallineata con lo scontrino sul telaio. Silenzio totale? Il comando non arriva proprio.
- Prova la spinta sincronizzata: se qualcuno spinge il portone nell'esatto momento in cui premi il pulsante e così si apre, l'elettroserratura è al limite o il portone è fuori registro. Classico dei portoni vecchi che si sono assestati.
- Senti il tuo pulsante: se è molle, non fa più "clic" o va premuto tre volte, i contatti interni sono consumati. Succede spesso, è il pulsante più usato dell'apparecchio.
Da qui in poi serve il tecnico (e non per modo di dire)
Individuato il sospetto, la riparazione non è fai-da-te. L'elettroserratura è collegata all'impianto e spesso l'alimentatore sta nel quadro o in un vano tecnico condominiale: metterci le mani senza abilitazione, oltre a essere vietato dal DM 37/08 per gli interventi sull'impianto, significa lavorare su qualcosa che serve a decine di famiglie. Anche il pulsante del tuo citofono, che sembra il pezzo più innocuo, richiede di aprire l'apparecchio e toccare i morsetti: da lì passano i collegamenti di tutto il montante.
La parte buona: sono riparazioni veloci e in genere poco costose. Un'elettroserratura si sostituisce in meno di un'ora, un pulsante o un citofono interno anche prima. E se il problema è solo meccanico, portone assestato e scontrino da riallineare, a volte se ne occupa un fabbro più che un elettricista: il tecnico che viene a vedere te lo dice subito.
Non rimandare troppo, però. Un'elettroserratura che apre "una volta sì e tre no" tende a peggiorare, e di solito sceglie il giorno della consegna importante per smettere del tutto.