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Videocitofono con schermo nero: cavo, alimentatore o monitor?

Pubblicata il 7 agosto 2026 · A cura della redazione di Il Miglior Elettricista

In breve: Un videocitofono con schermo nero può dipendere dal monitor interno, dall'alimentatore o dal cavo che porta il segnale video. Gli indizi: se audio e apriporta funzionano, l'impianto è vivo e il sospetto cade su monitor o segnale video; se è tutto morto anche dai vicini, è l'alimentatore comune. La riparazione spetta a un tecnico.

Schermo nero, ma nero come?

Suonano dal portone, il videocitofono squilla, e dove dovresti vedere la faccia dell'ospite c'è un rettangolo nero. Prima di tutto, osserva che tipo di nero è, perché non sono tutti uguali. Uno schermo completamente spento, senza nemmeno la retroilluminazione, punta verso un problema di alimentazione o un monitor morto. Uno schermo che si accende, si vede il grigio illuminato ma nessuna immagine, dice che il monitor è vivo e a mancare è il segnale video. Un'immagine che c'è ma disturbata, a righe o intermittente, punta dritto verso il cavo o i contatti.

Sembrano sottigliezze, e invece questa distinzione da sola orienta mezza diagnosi. Annotala com'è, magari con una foto: al tecnico servirà.

Tre prove per stringere il cerchio

Senza aprire nulla, puoi raccogliere indizi decisivi:

  • Prova audio e apriporta: se senti, parli e apri il portone, tutta la parte comune dell'impianto funziona. Il problema è nel tuo monitor o nella tratta video verso casa tua.
  • Chiedi ai vicini con videocitofono: anche loro schermo nero? Allora il guasto sta nella telecamera della pulsantiera o nell'alimentatore video comuni, e la segnalazione va all'amministratore.
  • Osserva quando succede: schermo nero solo di sera può voler dire che la telecamera funziona ma l'illuminazione della pulsantiera è guasta; schermo nero solo con la pioggia suggerisce acqua nella pulsantiera o in una scatola di derivazione. Sono dettagli che valgono oro.
  • Controlla se il monitor dà segni di vita in standby: spie, retroilluminazione, menu. Un apparecchio totalmente spento mentre il resto funziona può avere il suo alimentatorino dedicato guasto.

Perché la riparazione non è un lavoro da sabato pomeriggio

La tentazione di smontare il monitor dalla staffa c'è, e su certi modelli si sgancia pure facilmente. Il punto è che dietro ci sono morsetti con i collegamenti del montante, e su impianti misti nella stessa scatola può passare anche altro. Gli interventi sull'impianto spettano a un installatore abilitato, e c'è pure una questione molto pratica: i videocitofoni sono legati a sistemi proprietari, e un monitor sostitutivo va scelto compatibile con marca e generazione dell'impianto, altrimenti non si accenderà mai.

Il tecnico procede per esclusione con il tester: misura l'alimentazione al monitor, verifica il segnale video in arrivo, controlla i punti di giunzione. Nei casi tipici la faccenda si chiude in un'ora: un alimentatore da sostituire nel centralino, un monitor nuovo compatibile, o una giunzione ossidata rifatta a regola d'arte.

Se l'impianto è molto datato e i ricambi non esistono più, il tecnico può proporre il passaggio a un sistema moderno a due fili, spesso riutilizzando i cavi esistenti. Costa di più della singola riparazione, ma chiude il capitolo per i prossimi vent'anni.

Domande frequenti

Vale la pena riparare un videocitofono vecchio o conviene cambiarlo?

Se il guasto è un alimentatore o una giunzione, la riparazione conviene quasi sempre. Se è il monitor di un impianto fuori produzione, il ricambio può essere introvabile o costare quanto un sistema nuovo: in quel caso il tecnico di solito propone l'aggiornamento a un impianto a due fili.

Perché il videocitofono mostra l'immagine solo quando rispondo e non prima?

Su molti impianti è il funzionamento previsto: la telecamera si attiva con la chiamata o al sollevamento della cornetta, per risparmiare energia. Alcuni sistemi hanno la funzione di autoaccensione per guardare fuori senza chiamata: se il tuo non ce l'ha, non è un guasto.

Quanto costa sostituire il monitor di un videocitofono?

Per un monitor compatibile con impianti recenti si spende indicativamente tra 150 e 400 euro tra pezzo e manodopera, a seconda della marca e del tipo di impianto. Su sistemi con ricambi rari il prezzo può salire. Il preventivo serio arriva dopo il sopralluogo del tecnico.

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