Citofoni e videocitofoni · Da professionista

Installare o sostituire un videocitofono: quando va modificato l'impianto?

Pubblicata il 7 agosto 2026 · A cura della redazione di Il Miglior Elettricista

In breve: Sostituire un videocitofono con un modello compatibile della stessa famiglia di impianto di solito non richiede modifiche. L'impianto va invece modificato quando si passa da citofono a videocitofono su cavi vecchi, quando il sistema è di una tecnologia diversa o quando si aggiungono monitor. La valutazione e il lavoro spettano a un installatore abilitato.

La domanda vera: cosa c'è dentro i tuoi muri

Il videocitofono nuovo lo scegli in dieci minuti sul catalogo. Il problema è quello che non si vede: i cavi che corrono nei muri del palazzo, posati magari trent'anni fa per un impianto che doveva solo suonare e far parlare. È da lì che dipende tutto, altro che estetica del monitor.

Gli impianti citofonici appartengono a famiglie diverse: i vecchi sistemi analogici con tanti conduttori, dove ogni funzione aveva il suo filo, e i moderni sistemi digitali a due fili, dove tutto viaggia su una coppia sola. Un apparecchio di una famiglia non funziona sull'impianto di un'altra, anche se i morsetti sembrano simili. Ecco perché il videocitofono comprato online "perché era in offerta" così spesso resta nella scatola.

Quando basta cambiare l'apparecchio e quando no

In sintesi, le situazioni tipiche:

  • Sostituzione con modello compatibile: se il monitor nuovo appartiene alla stessa famiglia tecnologica del tuo impianto, il tecnico lo collega ai morsetti esistenti. Un'ora di lavoro, nessuna modifica.
  • Da citofono a videocitofono in un impianto già video: se il palazzo ha già la telecamera alla pulsantiera e tu hai solo l'audio, spesso si aggiunge il monitor sfruttando il montante esistente. Da verificare, ma di solito fattibile.
  • Da citofono a videocitofono in un impianto solo audio: qui il segnale video non esiste proprio. Servono una pulsantiera nuova con telecamera e, a seconda dei cavi presenti, il passaggio a un sistema a due fili. È una modifica vera, che coinvolge il condominio.
  • Impianto molto datato o fuori produzione: se i ricambi non esistono più, ogni sostituzione diventa l'occasione per rifare il sistema. I moderni impianti a due fili spesso riutilizzano una coppia dei vecchi conduttori, evitando di rompere i muri.
  • Monitor aggiuntivo in un'altra stanza o funzioni smart (risposta dallo smartphone): dipende dal sistema; a volte basta un modulo, a volte serve rivedere l'alimentazione dell'impianto.

Condominio, regole e chi deve fare il lavoro

Se vivi in condominio, ricorda che pulsantiera, alimentatore e montanti sono parti comuni: sostituire il tuo monitor interno è affar tuo, ma qualsiasi modifica alla pulsantiera o al sistema va concordata, di solito passando dall'amministratore. Il caso classico è proprio il passaggio a videocitofono: la telecamera esterna serve tutti, quindi la decisione non può essere di un condomino solo.

Quanto all'esecuzione, il collegamento di apparecchi all'impianto e a maggior ragione le modifiche sono lavori da installatore abilitato ai sensi del DM 37/08. Non è pignoleria: nelle scatole di derivazione i conduttori del citofono convivono spesso con altri circuiti, e un collegamento sbagliato può mettere fuori uso il montante di mezza scala. In più, per le modifiche, l'installatore rilascia la dichiarazione di conformità.

Sui costi, giusto per orientarsi: la sostituzione semplice di un monitor compatibile si aggira in genere tra 150 e 400 euro tutto compreso, mentre il rifacimento di un impianto condominiale a due fili si valuta a preventivo, con sopralluogo. Diffida dei numeri sparati al telefono.

Domande frequenti

Come faccio a sapere che tipo di impianto citofonico ho?

Qualche indizio lo dà l'etichetta dietro la cornetta o sul monitor, con marca e sigla del modello. Ma la risposta affidabile la dà solo il tecnico guardando i morsetti e l'alimentatore: il numero di conduttori collegati rivela la famiglia dell'impianto in pochi secondi.

Esistono videocitofoni senza fili per evitare di toccare l'impianto?

Sì, esistono kit wireless con pulsantiera a batteria e monitor o app. Funzionano bene in case singole; in condominio però non si integrano con la pulsantiera comune, quindi risolvono solo casi particolari, come il cancello di una villetta. Per il portone condominiale la strada resta l'impianto.

Rifare l'impianto citofonico richiede di rompere i muri?

Spesso no. I sistemi moderni a due fili riescono in molti casi a riutilizzare una coppia dei conduttori già posati, cambiando solo apparecchi, pulsantiera e alimentatore. Le tracce nei muri servono solo quando i cavi esistenti sono danneggiati o insufficienti: lo si scopre con il sopralluogo.

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