Differenza tra salvavita e magnetotermico: quale dei due sta scattando?
In breve: La differenza tra salvavita e magnetotermico sta in cosa proteggono: il salvavita (differenziale) interviene sulle dispersioni di corrente e protegge le persone, il magnetotermico su sovraccarichi e corti circuiti e protegge i cavi. Riconosci il salvavita dal pulsante TEST. Sapere quale scatta ti dice già che tipo di problema hai.
Apri il quadro e guardali in faccia (solo con gli occhi)
È saltata la corrente, apri lo sportello del quadro e ti trovi davanti una fila di levette tutte uguali. Quale sarà il salvavita? C'è un trucco che non sbaglia mai: il salvavita, che tecnicamente si chiama interruttore differenziale, ha un pulsante con scritto TEST o semplicemente T. I magnetotermici quel pulsante non ce l'hanno.
In molte case moderne trovi anche dispositivi che uniscono le due funzioni in un unico blocco, i cosiddetti magnetotermici differenziali: hanno il pulsante TEST e proteggono una singola linea. Non serve saperli distinguere al volo, basta ricordarsi la regola del pulsante. E chiariamo il limite di questa esplorazione: guardare le levette e premerle è tutto ciò che puoi fare; aprire il pannello e toccare i fili dietro è territorio dell'elettricista.
Due guardiani con compiti diversi
Immagina due controllori con mansioni separate. Il differenziale confronta la corrente che entra in casa con quella che ritorna: se manca all'appello anche una piccola quantità, vuol dire che sta filtrando altrove, verso terra o attraverso un corpo umano, e stacca in un lampo. È la protezione pensata per le persone.
Il magnetotermico invece sorveglia quanta corrente passa: se la linea è sovraccarica interviene dopo un po' (protezione termica), se c'è un corto circuito interviene all'istante (protezione magnetica). Il suo scopo è impedire che i cavi si surriscaldino fino a bruciare. Protegge l'impianto e, di riflesso, la casa dagli incendi.
Ecco perché quale dei due scatta è già mezza diagnosi: differenziale giù significa dispersione, quindi un apparecchio difettoso, umidità o un guasto di isolamento; magnetotermico giù significa troppa corrente, quindi sovraccarico o corto.
Come usare questa informazione quando salta la corrente
La prossima volta che resti al buio, prima di riarmare guarda quale levetta è scesa e in che posizione sono le altre. Ti conviene annotare tre cose:
- Quale dispositivo è scattato: quello con il pulsante TEST (dispersione) o uno senza (sovraccarico o corto).
- Cosa stava succedendo in quel momento: quali apparecchi erano accesi, se pioveva, se avevi appena collegato qualcosa.
- Se al riarmo tiene oppure riscatta subito: il guasto passeggero e quello permanente sono problemi diversi.
- Queste tre informazioni, riferite al telefono, permettono a un elettricista di capire molto prima ancora di uscire.