Presa bagnata o acqua vicino a cavi elettrici: cosa fare
In breve: Se una presa si è bagnata o c'è acqua vicino a cavi elettrici, togli subito tensione dal quadro abbassando il generale, senza toccare la zona bagnata. Poi ferma la fonte d'acqua, lascia asciugare e non riattivare la linea finché un elettricista non ha verificato presa e collegamenti. Acqua e corrente non ammettono scorciatoie.
Prima la corrente, poi l'acqua: l'ordine non si inverte
Una lavatrice che perde, un vaso rovesciato sulla ciabatta, l'acqua che cola dal soffitto proprio sulla parete delle prese. L'istinto dice di correre ad asciugare, spostare, tamponare. È l'istinto sbagliato: finché la zona è in tensione, ogni cosa bagnata che tocchi può essere un conduttore, pavimento compreso.
La sequenza corretta parte sempre dal quadro elettrico: abbassa l'interruttore generale. Non perdere tempo a cercare la linea giusta, in emergenza si spegne tutto. Il quadro va toccato con le mani asciutte e stando su pavimento asciutto; se per raggiungerlo dovessi attraversare acqua, non farlo, e chiama piuttosto i soccorsi o un tecnico. Solo a corrente tolta si passa all'acqua: chiudere il rubinetto della lavatrice, spostare il secchio, tamponare.
Dopo l'emergenza: cosa fare e cosa evitare
Con la tensione staccata e l'acqua fermata, la fretta è finita. Adesso contano la pazienza e qualche divieto:
- Sfila le spine dalla zona bagnata e sposta ciabatte e prolunghe coinvolte: quelle economiche, una volta bagnate dentro, sono da buttare.
- Lascia asciugare la parete e la presa per il tempo che serve: si parla di giorni, non di ore, se l'acqua è entrata nella scatola.
- Non usare il phon puntato nella presa e non riattivare la linea "per provare se funziona": l'umidità residua dentro la scatola può creare dispersioni.
- Non fidarti dell'aspetto: una placca asciutta fuori può nascondere una scatola ancora umida dietro.
- Chiama un elettricista per la verifica prima di ridare tensione alla zona; se l'acqua veniva da una perdita, in parallelo serve anche l'idraulico.
Perché serve la verifica anche se sembra tutto a posto
L'acqua nelle parti elettriche fa danni in due tempi. Il primo è immediato e visibile: il corto, il salvavita che scatta. Il secondo è lento: l'umidità rimasta nelle scatole ossida contatti e morsetti, e i depositi minerali lasciati dall'acqua asciugata possono continuare a condurre un po' di corrente. Il risultato sono dispersioni e contatti che si degradano nelle settimane successive, quando ormai dell'incidente ti sei dimenticato.
Il controllo dell'elettricista è rapido: apre i punti coinvolti, verifica lo stato di contatti e isolamento, misura le dispersioni e ti dice cosa è recuperabile e cosa va sostituito. Su una presa singola è un intervento da poche decine di euro di materiale; su un allagamento vero, il tecnico ragiona per zone e ti dà priorità e preventivo. In entrambi i casi, il via libera a riaccendere deve arrivare da chi ha misurato, non dal calendario.