Presa elettrica che fa scintille: quando è pericoloso?
In breve: Una piccola scintilla quando infili la spina di un apparecchio acceso può essere normale. Sono pericolose le scintille ripetute, rumorose o che compaiono senza toccare nulla, specie con segni neri o odore di bruciato: in quel caso smetti di usare la presa, abbassa la linea al quadro e chiama un elettricista.
La scintilla innocua e quella che deve allarmarti
Infili la spina dell'aspirapolvere e vedi un piccolo lampo azzurro nella presa. Capita, e nella maggior parte dei casi non è nulla: se l'apparecchio è acceso o assorbe molto, nel momento del contatto si crea un piccolo arco. Dura una frazione di secondo, non lascia segni, non fa odore.
Il discorso cambia quando la presa elettrica fa scintille in modo diverso da così. Scintille a ogni inserimento, anche con apparecchi piccoli. Crepitii o ronzii con la spina già inserita. Lampi visibili senza toccare nulla. Alone scuro attorno ai fori, plastica deformata, odore di plastica calda. Ognuno di questi segnali racconta la stessa storia: dentro la presa c'è un contatto rovinato o un filo allentato che sta facendo archi elettrici, e ogni arco scalda e carbonizza un po' di più.
Cosa fare subito, senza aprire nulla
La tentazione di svitare la placca e dare un'occhiata è forte. Resisti: dietro c'è tensione di rete, e per legge sugli impianti lavora solo un installatore abilitato. Quello che puoi fare in sicurezza è questo:
- Smetti di usare la presa: niente più spine lì dentro, nemmeno per prova.
- Se c'è una spina inserita e la presa non è calda né annerita, sfilala impugnandola dal corpo, mai dal cavo.
- Se la presa è calda, annerita o continua a crepitare, non toccarla: vai al quadro e abbassa l'interruttore della linea (o il generale se non sai quale sia).
- Segnala la presa agli altri in casa, magari con un pezzo di nastro, perché nessuno la usi per sbaglio.
- Chiama un elettricista e descrivi i sintomi: presa che scintilla, da quanto tempo, con quali apparecchi.
Perché succede e cosa farà il tecnico
Le cause tipiche sono poche e ben note: i morsetti interni che si sono allentati con gli anni, gli alveoli (i fori di contatto) allargati da migliaia di inserimenti, oppure una spina o un adattatore di scarsa qualità che ha rovinato i contatti. Anche l'abitudine di attaccare apparecchi potenti tramite riduzioni e ciabatte accelera l'usura.
L'intervento in sé è rapido: il tecnico toglie tensione, apre la presa, valuta se basta serrare e pulire o se va sostituito il frutto, cioè il meccanismo interno. In genere si parla di poche decine di euro di materiale più la manodopera; indicativamente un'uscita con sostituzione sta tra 60 e 120 euro. Se però dietro la placca trova conduttori cotti dal calore, il lavoro può allargarsi, ed è esattamente il motivo per cui conviene chiamare presto.