Come capire se la messa a terra di casa funziona davvero
In breve: Per capire se la messa a terra di casa funziona davvero serve una misura strumentale fatta da un elettricista: la resistenza di terra e la prova del differenziale. Da solo puoi raccogliere indizi (prese a tre poli, conduttore giallo-verde nel quadro, test del pulsante del salvavita), ma nessuno di questi garantisce che la terra sia efficiente.
Perché a occhio non si può dire
La casa ha le prese moderne, il quadro sembra ordinato, quindi la terra ci sarà. È il ragionamento che fanno quasi tutti, ed è esattamente il punto debole: la messa a terra è invisibile per natura. Il conduttore giallo-verde può esserci nella presa e non essere collegato a nulla dietro il muro; il dispersore può essere corroso dopo trent'anni interrato; un lavoro edile può aver tranciato il collegamento senza che nessuno se ne accorgesse.
Il problema è che una terra guasta non dà sintomi. Tutto funziona: le luci si accendono, gli elettrodomestici vanno. La sua assenza si manifesta solo il giorno in cui un apparecchio ha un guasto interno, cioè proprio nel momento in cui doveva proteggerti. Per questo la domanda "funziona davvero?" merita una risposta misurata, non supposta.
Gli indizi che puoi raccogliere in sicurezza
Senza aprire prese né toccare il quadro all'interno, qualche osservazione è alla portata di chiunque. Nessuna di queste prove sostituisce la misura, ma insieme compongono un primo quadro.
- Guarda le prese: se sono a tre poli, il predisposto per la terra c'è. Se trovi prese a due fori, in quelle stanze la terra probabilmente non arriva.
- Premi il pulsante di test del salvavita (quello marcato T): deve scattare subito. Attenzione però: questo verifica il differenziale, non la terra. Sono due cose diverse.
- Cerca con gli occhi il conduttore giallo-verde: si vede spesso vicino al contatore, nel vano scale o in cantina, diretto verso un collettore.
- Recupera i documenti: una dichiarazione di conformità o un verbale di verifica dell'impianto di terra dicono molto su cosa è stato fatto e quando.
- Fatti venire il dubbio giusto: formicolii toccando elettrodomestici o tubazioni sono un segnale che qualcosa nel sistema terra-differenziale non sta lavorando.
Cosa misura l'elettricista e ogni quanto conviene farlo
La verifica professionale è rapida e non invasiva. Con l'apposito strumento l'elettricista misura la resistenza dell'impianto di terra, cioè quanto facilmente la corrente di guasto riesce a scaricarsi nel terreno, e la mette in relazione con la sensibilità del differenziale, come richiede la norma CEI 64-8. Poi prova il differenziale con lo strumento, verificando che scatti entro i tempi e alle correnti giuste, non solo col pulsante. Infine controlla la continuità: che il giallo-verde delle prese arrivi davvero al collettore.
In una casa normale l'intero giro richiede in genere un'ora, un'ora e mezza, e costa indicativamente tra 80 e 150 euro. Se qualcosa non torna, ti ritrovi con un elenco chiaro di interventi, che per legge (DM 37/08) vanno eseguiti da un'impresa abilitata. Come frequenza, in ambito domestico non c'è un obbligo di verifica periodica, ma farla dopo l'acquisto di una casa datata, dopo lavori edili importanti o comunque una volta ogni tanti anni è semplice buon senso: costa meno di uno smartphone e riguarda la protezione principale della famiglia.