Impianto elettrico senza messa a terra: quali sono i rischi?
In breve: Un impianto elettrico senza messa a terra espone al rischio di folgorazione: se un elettrodomestico ha un guasto interno, la sua carcassa metallica può andare in tensione e la scossa la prende chi la tocca. La terra, insieme al salvavita, scarica il guasto e fa scattare la protezione. L'adeguamento spetta a un elettricista abilitato.
Cosa fa davvero la messa a terra, spiegato semplice
Un formicolio toccando la lavatrice mentre hai le mani umide. Ecco l'esperienza che, in una casa senza messa a terra, molti liquidano con "sarà elettricità statica". Non lo è quasi mai: è un elettrodomestico che disperde, e ti sta usando come strada verso terra.
Il principio è semplice. Dentro lavatrice, forno o boiler i cavi passano vicino a parti metalliche. Se l'isolamento cede, la carcassa va in tensione. Con la messa a terra collegata, quella corrente ha una via preferenziale: scorre nel conduttore giallo-verde fino al dispersore, il salvavita rileva lo squilibrio e stacca in una frazione di secondo, spesso prima che tu ti accorga di nulla. Senza terra, la carcassa resta in tensione in silenzio, in attesa che qualcuno la tocchi. E se manca anche il differenziale, non c'è niente che interrompa la corrente che ti attraversa.
Come accorgersi che la terra manca o non è collegata
Qualche indizio si raccoglie senza smontare nulla, anche se la conferma definitiva è solo strumentale.
- Prese con due soli fori, senza il contatto centrale: tipiche di impianti molto datati, dove il conduttore di terra spesso non esiste proprio.
- Formicolii o piccole scosse toccando elettrodomestici, rubinetti o termosifoni: da prendere sul serio, non da ignorare.
- Nel quadro o vicino al contatore non si vede nessun conduttore giallo-verde.
- La casa è precedente agli anni Novanta e nessuno ha mai fatto lavori documentati sull'impianto.
- Attenzione al caso peggiore: prese moderne a tre poli ma con il contatto di terra non collegato a niente dietro il muro. A occhio sembra tutto regolare, e solo una misura lo smaschera.
Cosa si fa per mettersi in regola
La buona notizia è che realizzare o sistemare l'impianto di terra di rado richiede di rifare tutto. L'elettricista valuta caso per caso: in condominio spesso esiste già un impianto di terra comune a cui collegarsi, in una casa singola può servire piantare uno o più dispersori e portare il conduttore al quadro. Poi si verifica che il giallo-verde arrivi davvero alle prese, almeno a quelle che alimentano gli elettrodomestici importanti.
Questo è terreno esclusivo del professionista abilitato: il DM 37/08 riserva gli interventi sull'impianto alle imprese qualificate, che a fine lavoro rilasciano la dichiarazione di conformità. Non è solo un timbro. La misura della resistenza di terra e la prova del differenziale dicono che il sistema funziona davvero, perché una terra fatta male dà una falsa sicurezza che per certi versi è peggio della sua assenza. Nel frattempo, l'unica cosa sensata che puoi fare da solo è comportarti con prudenza: mani asciutte, niente prolunghe in bagno, e se un apparecchio dà formicolio staccalo e non usarlo più.