Cavi elettrici a vista in cantina o garage: quando sono pericolosi?
In breve: I cavi elettrici a vista in cantina o garage non sono pericolosi di per sé: l'impianto in canalina o tubo esterno è una soluzione normale e prevista. Diventano un rischio quando i conduttori corrono nudi senza guaina, hanno giunte nastrate volanti, isolamento screpolato o passano dove prendono acqua e urti. In quei casi serve un elettricista abilitato.
A vista non significa per forza fuori norma
Scendi in cantina con la torcia, alzi lo sguardo e vedi tubi e fili che corrono lungo il soffitto. La prima reazione è pensare a un lavoro fatto male, ma in locali come cantine, garage e taverne l'impianto a vista è una soluzione del tutto legittima: canaline, tubi rigidi e cassette di derivazione esterne esistono apposta, e spesso sono perfino preferibili perché tutto è ispezionabile.
La differenza la fa il come. Un impianto a vista fatto bene ha i cavi dentro canali o tubi fissati al muro, cassette chiuse con il loro coperchio, prese e interruttori adatti all'ambiente. Uno fatto male ha fili volanti appoggiati ai tubi dell'acqua, giunte avvolte nel nastro isolante che penzolano, prolunghe fissate al muro con i chiodi a fare da impianto permanente.
I segnali che devono far scattare l'allarme
Cantine e garage sono ambienti ostili per l'elettricità: umidità, polvere, urti di biciclette e scatoloni, a volte infiltrazioni. Ecco cosa guardare, senza toccare niente.
- Conduttori senza guaina esterna: se vedi direttamente i fili colorati fuori da un tubo o canale, quella tratta non è protetta come dovrebbe.
- Isolamento screpolato, indurito o sbriciolato: tipico dei cavi molto vecchi, soprattutto vicino a portalampade e giunte.
- Giunte nastrate fuori dalle cassette: ogni collegamento volante è un punto caldo e un potenziale innesco.
- Cavi che passano sotto tracce di umidità, macchie di infiltrazione o vicino a tubi che gocciolano.
- Prese e spine di tipo domestico in ambienti umidi, magari annerite o con segni di surriscaldamento.
- Cavi ad altezza d'uomo non protetti in zone di passaggio o manovra auto: un urto ripetuto prima o poi lascia il segno.
Cosa puoi fare tu e cosa spetta all'elettricista
Da soli si può fare poco, ed è giusto così. Puoi liberare la zona intorno ai cavi, evitare di appendere oggetti ai tubi dell'impianto, non usare quella presa sospetta e fotografare i punti critici da mostrare al tecnico. Se una situazione ti sembra a rischio immediato, per esempio fili nudi raggiungibili, puoi abbassare l'interruttore che alimenta quella zona dal quadro e lasciarlo giù.
Rimettere in sicurezza, invece, è lavoro da installatore abilitato ai sensi del DM 37/08: rifare le tratte in canalina, chiudere le giunte in cassette, sostituire prese domestiche con materiale adatto agli ambienti umidi come prevede la norma CEI 64-8. La buona notizia è che si tratta spesso di interventi rapidi, perché tutto è a vista e non si rompe nulla: sistemare una cantina si risolve in genere in mezza giornata di lavoro. Rimandare, al contrario, in un locale pieno di scatoloni e materiale infiammabile non è una gran scommessa.